REGOLAMENTO

TITOLO I – PREMESSA
ART. 1

In base a quanto previsto all’art. 14 dello Statuto Sociale, l’Assemblea dei Soci emana il presente Regolamento Interno per la disciplina e l’organizzazione delle attività dell’Associazione

ART. 2

Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi interni, così come i diritti e i doveri delle persone che a qualsiasi titolo operano per nome e per conto dell’Associazione.

Il regolamento interno è stato proposto dal Consiglio Direttivo all’Assemblea ordinaria dei Soci, riunita secondo le modalità indicate dallo Statuto ed approvato in data 29/12/2020.

Questo regolamento non ha effetto retroattivo. Parimenti dicasi per tutti quegli articoli, emendamenti o aggiunte che verranno effettuati a procedere dall’approvazione del regolamento stesso.

Il regolamento interno è una fonte subordinata allo Statuto, non può quindi modificarne le disposizioni.

ART. 3
L’Associazione Irpini della Capitale, non ha scopo di lucro, è apolitica. Come indicato nello Statuto, tra le altre cose, si prefigge di:
 essere promotrice, in ambito educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, dell’Irpinia e della cultura e delle tradizioni Irpine in Italia e nel Mondo, nonche’ di attivita’ culturali di interesse sociale con finalita’ educativa;
 Allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura e le tradizioni irpine, e non solo, come un bene per la persona ed un valore sociale;
Si propone, inoltre, come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente.
L’associazione è aperta a tutti coloro che accettano i principi e le finalità dell’Associazione siano essi di origine irpine e non.

Art. 4

Per il raggiungimento dei propri scopi sociali l’Associazione può svolgere le attività elencate negli art 2 e 3 dello statuto.

TITOLO II – ORGANIZZAZIONE INTERNA

ART. 5 – ORGANIZZAZIONE INTERNA

Al fine di consolidare un’organizzazione interna che garantisca continuità, efficacia ed efficienza dei servizi e dei progetti dell’Associazione, il presente regolamento conferma e definisce ulteriormente, rispetto a quanto previsto dallo Statuto, le responsabilità delle sotto elencate figure di riferimento:

ART. 6 – PRESIDENTE
• Rappresenta legalmente l’Associazione
• Convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali
• Assicura lo svolgimento organico e unitario dell’Associazione
• Sovrintende la gestione amministrativa ed economica dell’associazione, di cui firma gli atti.

ART. 7 – VICE PRESIDENTE
• Sostituisce il Presidente in caso di assenza
• Svolge funzioni di Tesoriere (incaricato della gestione contabile e amministrativa) in caso di assenza.

ART. 8 – SEGRETARIO

Il segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
• Provvedere alla tenuta e all’aggiornamento del Registro dei soci;
• Provvedere al disbrigo della corrispondenza;

• Redigere e conservare i verbali delle riunioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

ART. 9 – TESORIERE

• E’ incaricato della gestione contabile e amministrativa.
• Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
• Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

ART. 10 – ASSEMBLEA DEI SOCI
• Delibera modifiche allo Statuto
• Elegge il Consiglio Direttivo, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, i componenti del Collegio dei Probiviri
• Esamina e approva i bilanci preventivi e consuntivi
• Delibera lo scioglimento dell’Associazione
• Approvare la relazione annuale del Presidente sull’andamento dell’Associazione
• Approvare il programma annuale di attività proposto dal Consiglio Direttivo
• Approvare il Regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo
• Approvare o respingere le domande di ammissione degli aspiranti aderenti, rigettate dal Consiglio Direttivo

ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO
• Programmazione e attuazione dei progetti
• Direzione tecnica, amministrativa e gestionale dell’Associazione
• Gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione
• Delibera l’ammissione e la decadenza dei soci
• Nomina, Presidente, il Vice Presidente, Segretario, Tesoriere
• Redigere il Regolamento contenente le norme per il funzionamento dell’Associazione
• Redigere il programma di lavoro annuale dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato nella redazione dei verbali dal Segretario. Qualora fosse assente il Presidente del Consiglio direttivo, la riunione verrebbe presieduta dal Vice Presidente.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo debbono partecipare alle riunioni e in caso di assenza devono giustificarsi con anticipo di 24 ore, inoltre hanno l’obbligo di partecipare attivamente alle attività intraprese dall’Associazione, come impegnatosi al momento della presentazione e sottoscrittura della candidatura a tale ruolo.
Nei casi di accumulo di più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, o mancata partecipazione attiva alle attività intraprese dall’Associazione si è soggetti a diffida, da parte del Consiglio Direttivo. Il reiterarsi dell’infrazione attribuisce al Consiglio direttivo la facoltà di procedere alla radiazione dall’incarico, fermi restando gli obblighi finanziari assunti precedentemente. In tal caso il Consiglio surroga il Consigliere con il primo dei non eletti e così di seguito. I Consigliere/i così rinominato/i rimarranno in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio (art. 20 dello statuto). Se non vi fosse nessun primo non eletto, il Consigliere radiato o decaduto non verrà reintegrato da nessun socio oppure si deve provvedere a convocare un’assemblea straordinaria dei soci in cui verrà votato a maggioranza assoluta un nuovo consigliere tra i soci dell’Associazione.
Si è soggetti a diffida da parte del Consiglio Direttivo anche nei casi di inosservanza dello Statuto, del Regolamento Associativo e nei casi di condotta non in linea con i principia associativi.
I membri del Consiglio, consapevoli della serietà delle riunioni, sono tenuti a non divulgare notizie e fatti emersi. Questo divieto vale per tutte le persone eventualmente presenti.
La validità della riunione si ha con la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri, ivi incluso il Presidente (o il Vice Presidente).
Nei casi di impedimento o di impossibilità a partecipare al Consiglio non è possibile delegare un altro Consigliere.

ART. 12 – ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI

Per le elezioni delle cariche sociali, il Consiglio Direttivo pubblica Regolamento che deve essere inviato ai soci 30 giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea.
L’eventuale candidatura per l’elezione a una carica sociale va comunicata per iscritto in formato cartaceo o per e-mail alla sede sociale.
Dopo la comunicazione del giorno in cui si svolgerà l’Assemblea il Consiglio Direttivo, entro il sesto giorno anteriore a quello fissato per la prima convocazione dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, effettuerà la pubblicazione delle candidature e delle liste pervenute la quale sarà resa disponibile a tutti i Soci mediante la pubblicazione (con vari mezzi) e affissione in modo visibile nella sede sociale.
Qualora le candidature presentate non fossero sufficienti a coprire tutte le cariche previste dallo statuto sociale vanno accettate eventuali candidature nel corso dell’Assemblea. Se, nonostante quanto precedentemente esposto, in prima convocazione dell’Assemblea le candidature presentate non fossero sufficienti a coprire tutte le previste, verrà riconfermato il precedente Consiglio Direttivo che provvederà a ri-convocare, entro 60 giorni, una nuova Assemblea seguendo le stesse procedure della prima.

Nelle candidature per le cariche sociali non sono ammessi i soci che non sono in regola con i pagamenti, o che posseggano, al momento dell’invio della caricatura.

ART. 13 – I SOCI
Come previsto dallo Statuto ( art.4) i Soci possono essere:

SOCIO FONDATORE
sono i Soci che hanno costituito l’Associazione, citati nell’ Atto Costitutivo. Come Soci Fondatori hanno l’onore di aver dato vita all’associazione e l’onere di garantirne, più di tutti, il rispetto delle finalità. Si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo

SOCIO ORDINARO
persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo

SOCIO SOSTENITORE
persone, enti o istituzioni che contribuiscono in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla realizzazione delle finalità dell’associazione. Sono esonerati dal versamento di quote annuali

SOCIO ONORARIO PRO TEMPORE
tutti i Sindaci , amministratori pro tempore dei Comuni facenti parte della provincia di Avellino ( Irpinia). Sono esonerati dal pagamento della quota associativa.

SOCIO ONORARIO A VITA
Tutti gli eletti nei collegi e circoscrizioni “irpine” assumendo un incarico nazionale ed internazionale nelle Istituzioni Pubbliche e che rappresentano l’Irpinia ed i suoi cittadini. Sono esonerati dal pagamento della quota associativa

Il Consiglio Direttivo , a maggioranza, può individuare Soci Onorari anche tra altre individualità che si sono distinte in opere ed azioni meritevoli.

I requisiti per essere accolti come soci, oltre a quanto previsto dallo Statuto ( art.5 e 6),sono i seguenti:

• Essere in possesso dei seguenti requisiti: onestà, correttezza, rigore morale.
• aver compiuto la maggiore età
• accettare lo statuto ed il presente regolamento
• aver sottoscritto l’autorizzazione al trattamento ed uso dati personali
• aver aderito tramite domanda di adesione, anche a mezzo form online.

Art. 14 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO:

L’esclusione dalla qualità di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo.

In aggiunta a quanto previsto dall’art. 9 dello Statuo, Costituisce causa di esclusione e/o sospensione:

a. Costituisce causa di esclusione: la sentenza di condanna passata in giudicato per delitto non colposo contro l’ordine pubblico, contro la persona, contro il patrimonio, contro la morale. Sarà effettuata una sospensione per coloro i quali siano stati condannati per gli stessi reati, anche con sentenza non passata in giudicato.
b. Costituisce causa di esclusione: l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope di qualsiasi genere e/o la condanna per qualsiasi reato collegato alle stesse sostanze e l’alcolismo.
c. Costituisce causa di esclusione: l’essere dediti a qualsiasi forma di pedofilia e/o l’aver riportato qualsiasi condanna per reati connessi.
d. Costituisce causa di esclusione: l’appartenenza o la collusione, in qualsiasi modo, ad associazioni criminali o di stampo mafioso o che possano comunque rientrare nella fattispecie criminosa di cui all’art. 416 bis C.P.
e. Costituisce causa di esclusione: una condotta palesemente e gravemente contraria ai principi, alle finalità, agli scopi dell’Associazione o alla sua azione.
f. Costituisce causa di esclusione: formare un’Associazione con le stesse finalità.
g. Costituisce causa di esclusione: il creare “consigli direttivi” senza autorizzazione in seno ad un gruppo operante in una città come sede secondaria dell’associazione.
l. Costituisce causa di esclusione: l’utilizzo di fondi devoluti all’associazione senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
m. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: Ogni iniziativa locale presa dal un socio o un gruppo di soci senza aver prima chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo.
n. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: raccogliere fondi senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
o. Utilizzo di materiale riconducibile all’Associazione al di fuori delle attività svolte da essa e comunque senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo.

ART. 15 – DOVERI DEI SOCI

Tutti i Soci hanno il dovere di:
a) prestare la propria attività liberamente e gratuitamente, rispettando ed accettando i principi dello Statuto ed il Regolamento interno dell’Associazione.
b) sottoscrivere la quota associativa annua.
c) evitare comportamenti od omissioni che in qualsiasi modo ostacolino la realizzazione dei principi e delle finalità dell’Associazione.
d) evitare comportamenti od omissioni che in qualsiasi modo possano recare danni materiali ai locali, ai mezzi e alle attrezzature messe loro a disposizione dall’Associazione.
e) impegnarsi a partecipare alla vita Associativa.
f) mantenersi informati sulle attività dell’Associazione usando luoghi e tempi previsti.
g) prestare la propria attività attivamente rispettando ed accettando le delibere del Consiglio Direttivo.

Art. 16 – QUOTA SOCIALE

Ogni socio è tenuto al versamento di una quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Essa é annuale. I soci che non sono in regola con i pagamenti delle quote sociali perdono la qualità di soci.

TITOLO III – SERVIZI E PROGETTI
ART. 17 – GRATUITA’ DEI SERVIZI

L’Associazione, per la sua natura sancita dallo Statuto, opera sul territorio promuovendo le sue finalità che hanno nella gratuità uno dei principi fondanti.

ART. 18 – SERVIZI PER I SOCI

L’Associazione può altresì organizzare servizi destinati ai proprio Soci che prevedano per questi ultimi una quota di iscrizione, finalizzata all’autofinanziamento delle attività promosse e/o al reperimento di fondi da reinvestire nello sviluppo di particolari progetti.

ART. 19 – AGEVOLAZIONI PER I SOCI

L’Associazione, mette a disposizione dei propri Soci agevolazioni derivanti da accordi e convenzioni con partner che offrono beni e servizi a condizioni dedicate agli iscritti.

ART. 20 – PULIZIA E DECORO DEI LOCALI E DELLA SEDE

Ogni Socio deve utilizzare le sedi per gli scopi statutari. L’accesso è riservato esclusivamente ai soci iscritti per motivi di sicurezza. Eventuali deroghe saranno disposte dal Presidente o suo delegato. Il socio deve mantenere un comportamento educato e che non sia lesivo alla dignità dell’Associazione ed alla persona altrui.
Tutti coloro che fruiscono delle Sedi devono avere cura, ogni giorno ,di controllare che gli spazi di competenza siano lasciati in ordine e puliti. Nel caso in cui, al momento dell’inizio della fruizione, riscontrino del disordine o mancata pulizia nei locali (compresi gli spazi comuni quali le scale, i bagni, i corridoi, ecc.) dell’Associazione (anche non direttamente di propria competenza) avranno cura di farlo presente immediatamente al Consiglio Direttivo e di provvedere immediatamente al loro riordino e pulizia.
In particolare ognuno si dovrà assicurare che i tavoli, le sedie, gli scaffali e tutti gli altri complementi di arredo siano puliti e ordinati; allo stesso modo dicasi per il pavimento, tutte le attrezzature ed i sussidi presenti (libri, materiale di cancelleria, ecc) ed i vetri delle finestre o delle porte.
Ognuno dovrà inoltre provvedere a risolvere, negli spazi di propria competenza, ogni malfunzionamento delle apparecchiature (interruttori, luci, rubinetti, serrature, ecc.) ovvero a segnalarlo al tecnico di competenza, chiedendo i riferimenti alla Segreteria dell’Associazione.

ART. 21 – ACQUISTI MATERIALE E ALTRE SPESE PER ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’

La gestione degli acquisti del materiale e le disposizioni sulle spese per l’organizzazione dell’attività interna è demandata al Responsabile nominato dal Direttivo ed in sua assenza al Tesoriere, rispettando quanto indicato nei budget dei singoli servizi e/o progetti già visionati e approvati dal Consiglio Direttivo.
Nel caso di spese non previste e di lieve entità la spesa può essere effettuata previa autorizzazione del Tesoriere.
Nel caso di spese non previste che superino i 1000,00 Euro, è necessaria l’approvazione e la conseguente deliberazione del Consiglio Direttivo.

ART. 22 – NORMA DI RINVIO

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di integrare, e/o modificare mediante atto deliberativo, le norme operative di cui sopra nell’interesse di un sempre migliore funzionamento dell’Associazione, nei limiti statutari.
Eventuali controversie su quanto non previsto dal presente regolamento sono rimesse alla decisione del Consiglio Direttivo. Quanto non riportato dal presente Regolamento fa riferimento a quanto prescritto dal Codice Civile e Statuto dell’Associazione Irpini della Capitale il quale, in eventuali disaccordi, ha maggiore priorità ne confronti del presente regolamento.

29 Dicembre 2020